XVI Giochi del Mediterraneo

  


Pescara 2009

   


Nuova Acropoli

    


Grande successo per i XVI Giochi del Mediterraneo che quest'anno si sono svolti nella città di Pescara. I giochi nascono nel 1951 come simbolo di pace e unione tra i continenti che si affacciano sul mar mediterraneo: Asia, Africa ed Europa, rappresentati dai tre anelli nel simbolo della competizione.

    

L’edizione dei Giochi del Mediterraneo di Pescara è stata, come più volte si è detto, un’edizione record: 4000 atleti di 23 Paesi diversi che dal 26 giugno al 5 luglio si sono sfidati in 28 sport.

Si è mobilitata una grande organizzazione guidata da un commissario straordinario, Mario Pescante, da un Comitato Organizzatore, da una Direzione generale e da una Commissione generale.    

Inoltre non è mancata la collaborazione di numerosi volontari provenienti da tutta Italia, ma sopratutto dei volontari della Protezione civile abruzzese; tra questi c’era anche Nuova Acropoli- Pescara.

     

Ecco alcune fasi, in cui i volontari di Nuova Acropoli hanno prestato il loro servizio.

   

 

Prima fase- allestimento del Campo di accoglienza "Rampigna"

   

Prima dell'inizio del Giochi, i volontari abruzzesi, compresi quelli di Nuova Acropoli, si sono messi all'opera per allestire, in breve tempo, un campo di accoglienza per poter ospitare i volontari provenienti dall'Abruzzo e dall'Italia. Nel campo Rampigna, nel centro di Pescara, sono state montate 30 tende e i servizi.

Durante tutta la manifestazione sono stati organizzati turni diurni e notturni per la gestione del campo al fine di fornire una cortese ospitalità a coloro che avevano deciso di venire a Pescara.

   

 

Cerimonia d'inaugurazione

Il grande evento ha preso il via il 26 giugno presso lo Stadio Adriatico, allestito con una scenografia ispirata al mare e sotto lo slogan "Un mare un sogno" a simboleggiare i valori di unione e fratellanza che i Giochi da sempre rappresentano.

Il commissario straordinario Mario Pescante, il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Jacque Rogge e il presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Amar Addadi hanno aperto i saluti istituzionali con un pensiero solidale a L'Aquila e agli abruzzesi colpiti dal sisma, dedicando anche un ringraziamento alla generosità della nostra Regione.

Fra le tante autorità presenti, anche internazionali, il presidente del Consiglio e il presidente del Senato, che ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi.

Le frecce tricolori hanno salutato l'inizio della cerimonia, spettacolare e suggestiva.

Emozionante la sfilata degli oltre 4.000 atleti provenienti da 23 Paesi del bacino del Mediterraneo, aperta dalla Grecia e chiusa dall'Italia. 

Altri momenti intensi sono stati l'arrivo dal cielo del Guerriero di Capestrano e la "Cerimonia dell'Acqua" nell'Anfora madre.

Dietro le quinte,  il  lavoro professionale e instancabile dei volontari di Nuova Acropoli-Pescara, unitamente a tanti altri, per accompagnare gli atleti lungo il percorso organizzato di arrivo allo Stadio, per gestire l'ingresso e l'uscita del pubblico e per prestare servizio di attenzione lungo le vie cittadine. 

 

 

   

L'arrivo degli atleti - un momento dell'inaugurazione

Servizi di assistenza durante le gare

Migliaia di cittadini hanno assistito alle varie competizioni. 

I volontari di Nuova Acropoli-Pescara sono stati impegnati a prestare servizio di attenzione al pubblico nel corso delle gare di nuoto disputate presso le piscine del complesso sportivo "Le Naiadi", inclusa quella in cui Federica Pellegrini ha stabilito un nuovo record mondiale nei 400 stile libero. 

Servizio sugli spalti e agli ingressi

 

Cerimonia di chiusura

Ha visto la festosa parata degli atleti, che dal piazzale della stazione hanno attraversato le vie principali della città per arrivare in spiaggia, davanti alla nave di Cascella: tutti insieme, senza distinzione di Paese. I nostri volontari, insieme a tutti gli altri, li hanno accompagnati nel tragitto attraversando un'ala di folla stimata in 30.000 persone consentendo anche il regolare svolgimento della sfilata. 

Nel suo saluto di commiato, il Commissario straordinario della XVI edizione dei Giochi ha rivolto parole di ringraziamento ai volontari: ..."meravigliosi rappresentanti di questa Italia giovane e disinteressata, che ha la solidarietà e l'impegno come bussola della propria vita, la grande, grandissima Italia del volontariato". 

Dopo i discorsi ufficiali di chiusura allo "Stadio del Mare" il passaggio della bandiera dei Giochi dal Sindaco di Pescara a quello greco di Volos. La serata è continuata sulla spiaggia con una grande festa per gli atleti, i volontari e la cittadinanza, caratterizzata dal colore bianco, il colore che unisce. 

   

Momenti della parata e della festa finale

 

Ringraziamenti da parte di Mario Pescante

Nello stabilimento Delfino verde di Pescara il Commissario, Mario Pescante, ha consegnato dei riconoscimenti ufficiali ai rappresentanti delle associazioni di volontariato che si sono impegnate per il successo dei Giochi: Franco Giovagnoli, responsabile della Protezione civile Modavi di Pescara; Livio D’Orazio, del Modavi di Spoltore, Frediano Cafarelli, responsabile dell’associazione Modavi di Popoli; Diana Narcisi, responsabile dell’associazione Nuova Acropoli; Fabrizio Eliseo, dell’associazione Croce Amica; il responsabile del corpo provinciale G.E.V. “Chieti”, Antonio Giovannelli; il responsabile dell’associazione “Corpo Volontari Protezione Civile Montesilvano”, Andrea Gallerati; Antonio Mancini, responsabile dell’associazione “Nucleo Operativo Teate”; Federico D’Incecco dell’associazione nazionale Carabinieri nucleo protezione civile; Giuseppe Rosati del gruppo comunale volontari Protezione Civile Roccamorice; il responsabile del gruppo comunale di Protezione civile di Lettomanoppello, Fabio Ferrante; il responsabile dell’associazione nazionale Carabinieri del nucleo protezione civile di Chieti, Umberto Spineti.

   

Sante Di Santo di Nuova Acropoli, Albore Mascia Sindaco di Pescara

 

Smontaggio del campo "Rampigna"

Conclusi i Giochi, il lavoro dei volontari è proseguito per qualche altro giorno al campo Il "Rampigna" dove è stato garantito un adeguato supporto logistico fino allo smontaggio di tutte le strutture.

Si è conclusa così una bella esperienza che ha visto i volontari di Nuova Acropoli-Pescara impegnati su vari fronti, sempre con piena disponibilità, con generosità e professionalità.  

  

   

 

I volontari di Nuova Acropoli mettono in pratica una "filosofia attiva", intesa come uno stile di vita basato sui valori umani.

   

Se vuoi diventare un volontario anche tu, informati!

    

Per conoscere le attività che Nuova Acropoli organizza a Pescara, clicca qui.

   

I volontari di Nuova Acropoli con la mascotte A uà