SERVIZIO DI ATTENZIONE AL PUBBLICO

IN OCCASIONE DELLA MORTE DEL PAPA GIOVANNI PAOLO II

VATICANO APRILE 2005

 

 

 

Il Dipartimento della Protezione Civile ha invitato le Regioni ad inviare gruppi di volontari per garantire la sicurezza e un'adeguata accoglienza alle numerose persone che hanno voluto rendere omaggio alla salma del Pontefice.

La Regione Abruzzo, la Regione Sicilia, ed ovviamente il Comune di Roma, hanno chiamato i volontari di Nuova Acropoli a prestare servizio a partire da venerdì 1 Aprile 2005, per svolgere turni continui di sorveglianza e di attenzione al pubblico.

A questa operazione partecipano i volontari provenienti da Roma, L'Aquila, Pescara, Siracusa, Floridia, Avola, Verona e Genova.

L’annuncio della morte del Papa, triste evento per la comunità mondiale cristiana, ci vede da una parte umanamente vicini ai fedeli accorsi per le esequie, e dall’altra attivi nel garantire la sicurezza di quanti giungono a Roma.

Ancora una volta siamo chiamati dal Comune di Roma a prestare collaborazione con le Istituzioni preposte, per un evento straordinario che vede l’arrivo di numerosi Capi di Stato e di milioni di pellegrini da tutto il mondo

Il nostro compito, insieme a numerosi volontari di tante associazioni italiane, è garantire un’adeguata accoglienza, con la creazione di centri che offrano vitto, alloggio e presidi sanitari

Tutto questo per assicurare un servizio di supporto ai cittadini romani che si trovano a vivere questo evento in prima persona.

Già da venerdì 1 Aprile il COC – Centro Operativo Comunale – della città di Roma ha allertato i volontari per l’organizzazione di turni h 24.

In questi primi giorni siamo stati operativi nell’allestimento di posti letto a Castelnuovo di Porto, Tor Vergata e nello stabile offerto dalle Ferrovie dello Stato in Trastevere; abbiamo collaborato nella gestione del traffico in P.zza Risorgimento, distribuito acqua potabile e coperte, abbiamo fornito informazioni ai numerosi pellegrini che si trovano in condizioni disagiate e costretti a pernotti di fortuna, e soprattutto abbiamo regolato l’afflusso di fedeli nelle zone della stazione Termini e di S. Pietro