12° Campo Scuola Invernale "Montagna Amica"

I volontari di Nuova Acropoli, sempre impegnati nella salvaguardia della Natura attraverso l’azione nel campo dell’ecologia e della protezione civile, hanno proposto la 12° edizione del campo invernale “Montagna Amica”.

Lo scenario che ha visto i volontari protagonisti è stato Castel del Monte, uno dei borghi medievali più caratteristici del parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, che ha ospitato i giovani dal 24 al 26 febbraio 2006.

 

Nel corso di queste avventurose giornate, i giovani partecipanti provenienti da tutta Italia, hanno avuto l’opportunità di capire il profondo significato della convivenza, impegnandosi a vivere in armonia e nel rispetto reciproco, sperimentando inoltre cosa vuol dire aiutarsi l’un l’altro se si vuole lavorare in squadra.

 

Ecco come si sono svolte le giornate al campo...

 

1° giorno: un po’ di riscaldamento...<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

 

I volontari si sono alternati in due diverse esercitazioni:

- discesa con corde e imbrachi come primo approccio per apprendere le tecniche basi di discesa e affrontare piccole paure dovute all’altitudine;

- recupero di un infortunato, rimasto intrappolato a causa di un “terremoto”. E’ stata simulata una situazione di emergenza in cui con l’ausilio di carte topografiche del paese, i volontari dovevano trovare la strada giusta da percorrere per raggiungere l’infortunato e portarlo a riparo.

2° giorno: tutti sulla neve!

 

Il Corpo di Soccorso della Guardia di Finanza, con l’aiuto di un pastore belga, ha dimostrato come si interviene su un sito colpito da una valanga e come ricercare le eventuali vittime con specifici strumenti quali l’A.R.VA e le sonde che sono state utilizzate anche dai nostri volontari grazie alla disponibilità degli istruttori.

Nel tardo pomeriggio, quando ormai era scesa la notte, si sono tenute esercitazioni di primo soccorso all’interno della scuola messa a disposizione dal Comune di Castel Del Monte.

 

3° giorno: prima emergenza...

 

Affrontare un’emergenza ha la peculiarità di essere imprevedibile. E così in piena notte subito dopo un allarme i giovani volontari sono stati mobilitati e in tempi brevissimi hanno dovuto raggiungere il luogo colpito da un evento valanghivo simulato e applicare ciò che hanno appreso nelle precedenti esercitazioni.

Giunti sul sito colpito dalla valanga una squadra ha organizzato la zona di accoglienza nel caso di ritrovamento di una persona rimasta sotto la neve per prestare i primi soccorsi; un’altro gruppo invece ha operato con le sonde.

In questi giorni oltre alle esercitazioni si sono tenute lezioni sui pericoli oggettivi e soggettivi della montagna, sulle valanghe e sull’ecologia.

Sicuramente è stato un fine settimana diverso, lontano dalla routine quotidiana, che ha permesso di vivere nuove esperienze, riscoprire le bellezze delle nostre montagne, stare insieme a tanti giovani e imparare a rispettare la natura e prendere coscienza che essa è la nostra Madre Terra, fonte di vita.

 

 

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