Via il grigio, spazio al colore!

Una nuova IDENTITA’ per Piazza Tirana!

Cittadini e volontari dipingeranno il selciato di cemento della Piazza cambiandone l’aspetto!

Piazze Aperte, il progetto di Urbanistica tattica del Comune di Milano, arriva a Piazza Tirana grazie all’iniziativa di Nuova Acropoli Lombardia ODV che ha coinvolto cittadini, commercianti e realtà della zona per contribuire a rigenerare la grande area urbana tra Lorenteggio e Giambellino.

Grafica e colori sono stati scelti con cura, per creare giochi di figure geometriche che definiscano percorsi ginnici, aree ludiche, punti di lettura e di aggregazione con tinte mixate, volutamente non primarie, a sottolineare la finalità del progetto di contribuire ad unire ed integrare la realtà multietnica della zona e far convivere le esigenze delle diverse fasce di età. Ci sarà posto per tutti e tutti avranno il loro spazio: il giovane e l’anziano, il dinamico ed il riflessivo, l’attore e lo spettatore; sì perché nella Piazza il Municipio 6 ha realizzato già da un po’ una pedana per eventi, che sarà ancora più evidenziata dal colore. 

Nei mesi precedenti, il Comune di Milano ha avviato il progetto posizionando nuove panchine e cestini, due tavoli da ping pong e realizzato un campo di pétanque.

Sabato 12 giugno (condizioni meteo permettendo) per tutta la giornata, volontari di Nuova Acropoli, dell’Associazione WAU Milano e i cittadini che hanno risposto alla call su “Volontari Energie per Milano”, tutti artisti per l’occasione, con sapienti pennellate di vernice rigorosamente green, disegneranno cerchi e linee color Lime, Indaco e Salmone, seguendo il progetto  dell’arch. Barbara Borsello che, come abitante della zona e cittadina attiva, ha sintetizzato in esso le esigenze emerse nei numerosi incontri tenutisi durante l’arco dell’anno, rigorosamente on line per via dell’emergenza sanitaria ancora in corso.

A partire dalla nuova Identità, Piazza Tirana ospiterà iniziative che Nuova Acropoli dedicherà agli anziani, affinché siano motivati ad uscire e godere dei benefici di attività all’aria aperta e socializzanti. La parola d’ordine è Resilienza, favorirla, incoraggiarla soprattutto tra la fascia debole della cittadinanza che tanto ha sofferto e pagato per questa pandemia.

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