Un corso per far sorridere:

 

 

animatori volontari si diventa

Si è concluso con uno spettacolo di burattini realizzato dai partecipanti il terzo corso per la formazione di Animatori Volontari, organizzato dalla filiale di Verona. Il corso, che ha preso il via ad ottobre, ha accompagnato gli iscritti, attraverso lezioni pratiche e teoriche, a conoscere i vari aspetti della solidarietà attiva, con l’obiettivo di diventare volontari.

Il primo punto importante è stato quello di far capire il perché sia necessario un corso per diventare animatori volontari: non basta infatti voler donare un sorriso a chi ci sta vicino, ma lo si deve saper fare, conoscendo chi ci sta davanti, le sue problematiche, per arrivare sicuri all’obiettivo di trascorrere un pomeriggio spensierato. Tutto ciò però non è possibile se il volontario non è pronto a mettersi in gioco in prima persona fino in fondo: e così anche il corso è diventato un gioco, in cui superare le paure e le timidezze, imparando anche un po’ a prendersi in giro.

Al corso sono intervenuti alcuni esperti, per trasmettere ai corsisti le loro competenze: Luca Bernardi, in arte Happy Happy, che fa il clown alle feste per bambini. Autodidatta, si è appassionato alla giocoleria e alle sculture di palloncini e, con la stessa passione, ha trasmesso ai partecipanti l’arte di lanciare gli oggetti in aria… e riprenderli! E' da osservare il fatto che per lui era più semplice mettere in pratica, ma ci abbiamo provato tutti, anche con qualche bella soddisfazione!<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Elisa Zoppei dell’associazione Il Cigno, invece, è intervenuta per parlare dell’importanza della fiaba e per far apprendere ai volontari la lettura animata, indispensabile per coinvolgere i bambini durante la lettura di un libro, ma anche per avvicinare i più piccoli al piacere della lettura. Nicola Suma, che da anni si occupa di formare gli animatori nella zona di Verona, ha trasmesso non solo giochi, canzoni e laboratori, ma soprattutto il piacere di stare con i bambini e di giocare con loro, consapevoli che un loro sorriso è il più grande compenso che si possa ricevere. Interessanti sono state anche le lezioni di Lucia Notorio, volontaria di Nuova Acropoli Verona, sul teatro espressivo e l’improvvisazione in cui si è imparato a giocare con la propria voce e con il proprio corpo, oltre a mettersi in gioco senza vergogna.

 

Non è mancata neppure una parte dedicata all’etica dell’Animatore Volontario, dove i partecipanti hanno appreso come un volontario agisce nei confronti della società, con uno spirito da protagonista, sapendo che non si può sempre aspettare che siano gli altri a fare il primo passo, ma che bisogna al contrario coinvolgere chi ci sta vicino in fantastiche avventure ed essere utili lì dove necessita.

Oltre alle lezioni in aula, i corsisti hanno partecipato all’animazione in varie occasioni: i volontari hanno incontrato gli ospiti dell’Istituto Assistenza Anziani Villa Monga, meta ormai abituale per le attività di Nuova Acropoli. I corsisti hanno trasformato il pomeriggio dei “nonni” in una festa, alternando canti popolari, balli e racconti della tradizione contadina. Il giorno di Natale, sempre a Villa Monga, il gruppo di Nuova Acropoli ha portato gli auguri agli anziani, come ormai avviene da molti anni.

I neo volontari hanno potuto anche lavorare coi bambini, in occasione dell’inaugurazione del parco faunistico “Al bosco” e, come conclusione delle attività, con lo spettacolo di burattini “Le avventure di Mounir”.