Terzo Comunicato - Diario del 17/06/2006

Lasciato l’alloggio alle 7.15 (ora locale) abbiamo iniziato un giro di ricognizione per renderci conto della situazione. e documentare con foto gli effetti del terremoto, materiale che sarà oggetto di studio nei nostri corsi di Ricerca e Soccorso sotto macerie.  Molti edifici erano  collassati ed in maniera particolare ci ha colpito lo stato della Facoltà di Economia dell'Università di Yogyakarta, formata da due costruzioni affiancate di cui una è stata distrutta completamente mentre l'altra era in perfetto stato.

Arrivati alla scuola dove abbiamo deciso di portare il nostro aiuto, durante la mattinata ci ha sorpresi un piccolo terremoto di 3,5º che siamo riusciti a percepire chiaramente ma che non ha fortunatamente portato conseguenze.

Poco più tardi c’è stato un altro terremoto della stessa intensità.

La squadra di ricostruzione ha effettuato lavori di rinforzo della struttura utilizzando reti in tondino di ferro e cemento. Non essendo possibile reperire reti già pronte, queste sono state realizzate sul posto legando tra loro i tondini di ferro. L'utilizzo della maglia di metallo per rinforzare la muratura, tecnica da noi molto utilizzata, ha rappresentato una assoluta novità costruttiva.

E’ stata issata la bandiera con il simbolo della Protezione Civile di Nuova Acropoli.  

Il gruppo medico ha visitato 33 pazienti, la maggior parte dei quali era affetto da sindromi postraumatiche, con dolori muscolari, ansia e difficoltà di respirazione.

Diversi feriti necessitavano di medicazioni a causa di insorgere di infezioni.

Inoltre si sono presentate persone che avevano delle patologie particolari peggiorate dalla mancanza di supporto medico, per le quali è stato necessario il trattamento chirurgico.

La gente del posto ha approfittato dell’ambulatorio medico per ottenere supporto per la cura delle patologie croniche.  

Alle 17.00 abbiamo terminato il nostro lavoro giornaliero e durante il viaggio di ritorno abbiamo visto il vulcano di Merapi in eruzione.

Lungo il tragitto sono stati acquistati i medicinali e gli strumenti necessari per far funzionare a pieno regime l’ambulatorio per il giorno seguente.

Dopo cena abbiamo fatto una riunione per organizzare il lavoro per il giorno seguente e per decidere sull’acquisto di tutte le apparecchiature e strumenti necessari per terminare la ristrutturazione della scuola. 

"E’ stato un giorno intenso e pieno di esperienze. Abbiamo visto i segni della paura sui volti della gente, assistito al triste spettacolo della devastazione. Ci ha pervaso un grande sentimento di impotenza nei riguardi di una popolazione che non ha commesso alcuna colpa e invece subisce la condanna dell'abbandono e della fame da parte dei governi. Nessuno fornisce loro la formazione ed il sussidio per sopravvivere, nessuno gli offre  principi solidi per cui vivere e per cui vale la pena combattere".