A Sandro Spagnoli, un Volontario Filosofo

A quasi 30 giorni dal terribile evento che ha colpito la nostra città, interrompiamo il silenzio di rispetto e di lutto per i nostri cari dal Campo di accoglienza gestito da Nuova Acropoli ed ospitato generosamente dalla Thales  Alenia Space di Pile.

E’ un silenzio operativo al servizio della grande Famiglia del Campo, dove volontari delle filiali di Nuova Acropoli dell’Aquila e di altre sedi italiane rendono omaggio, con una azione quotidiana agli ospiti senza tetto, a tutti coloro che non ci sono più e, in particolare,  alla memoria del nostro caro Sandro Spagnoli, Aquilano Volontario e Filosofo.
Molti lo hanno già ricordato: amici, colleghi di lavoro e di volontariato con i quali aveva condiviso tante e profonde esperienze.

Ora tocca a noi, Aquilani della sua amata Nuova Acropoli, al cui Ideale Sandro aveva dedicato la sua gioventù e parte della maturità, ricordare chi era.
A lui non piacevano tante parole né la retorica: di lui parlano i fatti, la sua Protezione Civile, le missioni nazionali in Umbria, in Molise, in Piemonte, le missioni internazionali in Albania, in Pakistan, in Thailandia, in Indonesia.
Non è difficile raccontare chi era; di lui come persona sono sempre vivi il sorriso, la disponibilità, la capacità di sdrammatizzare le situazioni difficili, il suo generoso “Tranquilli, tutto andrà bene!”. Sandro infondeva sicurezza e distensione a tutti noi, ai suoi genitori, alla sua famiglia, agli amici, era una calamita di serenità per tutti coloro che lo avvicinavano.
Ma era la sua capacità di donarsi, il suo idealismo, l’amore per la sua città e la sua adorata Piana di Navelli,  dove ogni estate dirigeva centinaia di giovani nel Campo Scuola di Nuova Acropoli “7 Giorni in Natura”, che fanno di Sandro un volontario convinto ed un cittadino coerente.
Sapeva mettere in pratica insegnamenti filosofici trasmessi in tanti anni in Nuova Acropoli e grazie a questo aveva elaborato un modo attivo di vivere il meglio della filosofia di ogni tempo e di ogni dove al servizio degli altri; aveva tratto dai classici e dai moderni una formidabile ispirazione per formulare un modello di cittadino, un uomo sobrio e buono a fianco delle Istituzioni, pronto ad intervenire lì dove necessita.

Per noi era un Filosofo della vita.

Ci insegnava con il suo esempio che essere un Volontario significa agire con volontà, al di là dei gusti e delle tendenze; ci spronava ad aiutare senza desiderio di ricompensa, ad essere presenti nelle emergenze senza pretendere niente dagli altri; ci insegnava che il rimborso ai nostri servizi era una pura eventualità e che ciò mai avrebbe potuto costituire motivo per tirarsi indietro o per partecipare. Quante volte, preparando le sue missioni, si autofinanziava e dimostrava con il suo esempio che la generosità non si può trasmettere se non si inizia prima con se stessi.
Soprattutto aveva sviluppato una Etica del Volontariato, un percorso formativo di apprendimento filosofico e pratico con il quale insegnava ai giovani di Nuova Acropoli la bellezza e l’utilità di essere un Volontario Filosofo.
Aveva il coraggio di denunciare tante storture e vizi della nostra società materialista, ma lo faceva in controtendenza insegnando ai giovani ad assumersi maggiori responsabilità individuali e sociali; fece suo un insegnamento del Fondatore di Nuova Acropoli quando diceva che la miglior forma di protesta è mettersi liberamente a disposizione di tutti, aprendo varchi di solidarietà e non di divisioni.
Nel tempo questo suo modo di essere e di fare aveva costituito un modello anche per il volontariato di diversi paesi europei ed extraeuropei. Molti volontari erano approdati nei suoi campi estivi di antincendio boschivo per imparare non solo a “fare”, ma soprattutto ad “essere”.
Sandro era Disaster Manager. Negli ultimi anni aveva costituito un gruppo internazionale di “Search and Rescue”, volontari professionisti per il recupero di esseri umani in caso di catastrofi, ed aveva organizzato tante esercitazioni con le quali infondere lo spirito del recupero e del rispetto per la vita di ogni essere.
Sappiamo che stiamo omettendo molto e tanto altro perché non è facile ricordare tutte le opere, i progetti ed i sogni di Sandro.
La grande certezza è che la sua vita è stata “piena”, nel più alto contenuto filosofico e morale della parola:  pienezza come ricchezza interiore.
Caro Sandro, hai lasciato orme e solchi per tutti noi e per quanti intendano donarsi ad un Ideale di altruismo e di solidarietà.  La Terra alla quale ti sei donato ti ha ripreso insieme con tua figlia, la nostra cara Flavia, il giovane Domenico e con molti dei nostri concittadini che amavi tanto.

Ora tocca a noi dirti: “Tranquillo, continueremo nel segno di ciò che hai insegnato”.

Grazie, Sandro, per sempre,

I tuoi fratelli di Nuova Acropoli dell’Aquila.

L'Aquila - 30/04/2009