IMMEDIATEZZA. E' stato il punto di forza di Nuova Acropoli a L'Aquila.


All'irruenta potenza distruttiva del sisma che ha portato tanto dolore e sofferenza a L'Aquila e a tutto l'Abruzzo, Nuova Acropoli ha risposto immediatamente per mettere in pratica tutta l'esperienza accomulata negli ultimi anni.
Pochi minuti dopo l'evento (3.30 del 6/04/2009) moltissimi volontari aquilani, mentre il traffico della città impazziva nel caos della fuga di massa, si sono radunati presso il magazzino logistico di Nuova Acropoli e si sono organizzati in squadre per prestare un soccorso coordinato alla città.


Immediatamente tutti hanno capito la gravità della situazione ed hanno agito al meglio delle possibilità.

  • La squadra SAR (Search And Rescue) ha radunato il materiale necessario ed ha iniziato a soccorrere le persone che si trovavano sotto le macerie.
  • La squadra logistica ha preparato il materiale per allestimento tendopoli ed ha iniziato a montare un campo di assistenza per i cittadini fuggiti dalle proprie abitazione.
  • Una seconda squadra logistica ha appoggiato i primi soccorsi della Protezione Civile Nazionale per il montaggio del campo di assitenza più grande della città allestito presso l'area sportiva e militare di Piazza D'Armi a poche centinaia di metri dal centro storico.  

Nel frattempo la notizia ha iniziato a girare in Italia e all'estero e già alle prime luci dell'alba i volontari delle filiali più vicine di Roma e Pescara sono arrivati a L'Aquila per offrire il proprio aiuto.
Nel pomeriggio sono arrivati anche i volontari italiani delle filiali della Sicilia, di Bologna, Verona e Milano.
Un grande aiuto in tutte le attività è stato dato dall'associazione Mo.D.A.V.I.

Alle 22.00 del 6 Aprile, ad appena 18 ore dal sisma è arrivato a L'Aquila il gruppo di soccorso spagnolo di Nuova Acropoli (GEA - Spagna).

 


I soccorsi delle squadre SAR sono andati avanti per quasi 48 ore. Alla collaborazione delle persone del vicinato e dei parenti si è man mano aggiunta quelle del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e delle altre associazioni di volontariato che sono sopraggiunte.

Il lavoro di tutte le squadre congiunte, che oltre al recupero delle persone, è consistito nella messa in sicurezza dell'area, nel supporto fisico e psicologico ai familiari delle vittime, nell'organizzazione dell'attrezzatura e degli avvicendamenti, ha portato fortunatamente dei buoni risultati in termini di recuperi di persone in vita.


Purtroppo per molte persone non c'è stato nulla da fare ed è stato necessario constatare dei decessi anche di persone care.


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Il lavoro delle squadre logistiche è stato possibile grazie all'intensa opera di preparazione che tutta l'associazione ha portato avanti negli ultimi anni. La Protezione Civile funziona in emergenza solo quando si lavoro e si organizza in tempo di pace.
I volontari hanno infatti mantenuto in perfetta efficienza automezzi ed attrezzature per poter essere pronti a trasportate ed allestire in qualsiasi momento una tendopoli dotata di 36 tende, cucina da campo, illuminazione da campo con relativi gruppi elettrogeni e tutti i beni di prima necessità.


La prima notte dopo il sisma circa 150 persone hanno potuto mangiare un pasto caldo e dormire coperti da una tenda.
Va considerato il fatto che nella zona dell'Aquila, anche se è primavera inoltrata, il clima non è molto clemente e nella notte la temperatura è scesa di alcuni gradi sotto lo zero.

Nei primi due giorni di attività sono state intraprese tutte le azioni di coordinamento con il COM1 e con il DICOMAC, e sono stati allestiti i servizi di infermeria e segreteria del campo, l'impianto elettrico con il riscaldamento delle tende ed è stata costruita una doccia campale in attesa di un container appositamente progettatto che tarda ad arrivare. L'igiene in questi casi è molto importante e nel campo di Nuova Acropoli allestito presso la Thales Alenia la cura dell'individuo è il primo obiettivo dei volontari.
Dopo un trauma così grande è importante reagire subito con dignità in modo da accelerare la ripresa.

Una particolare nota va fatta ad una particolare presenza nel campo di Nuova Acropoli: i Clown.

Il campo infatti ha avuto anche la funzione di "quartier i generale" delle associazioni "Il Brucaliffo" e gli "Artisti Aquilani" che hanno svolto una funzione importantissima in questo tipo di calamità: l'animazione.

Questi particolari volontari coperti da trucchi colorati e nasi rossi a palla e sempre vestiti in maniera buffa e simpatica, hanno strappato continui sorrisi tra i piccoli e non.
I loro spettacoli hanno rallegrato gli abitanti di molte tendopoli della città.

 


Cercheremo di tenere aggiornato il sito sui progressi e sulle novità di questo evento. Sicuramente in questi giorni tutti gli occhi del mondo e dei media sono puntati sull'Aquila. Noi cercheremo di tenere sveglia l'attenzione più a lungo, fino a quando le popolazioni colpite dal sisma non torneranno ad una situazione simile alla "normalità".


E' un'esperienza nuova per molti acropolitani che per la prima volta si trovano ad essere soccorritori e vittime di una catastrofe, che anche con un soffio di sofferenza nel cuore, sono riusciti a dare con generosità ed amore mettendo in pratica tutti gli insegnamenti ricevuti negli anni di corso, non solo pratici, ma soprattutto morali per risvegliare e rafforzare il coraggio e il calore dell'uomo, così come è nello spirito di Nuova Acropoli.