Estia 2007

 

 Esercitazione Internazionale di Ricerca e Soccorso

(Search And Rescue, S.A.R.)

Genova 31 maggio-3 giugno

 

Panoramica del campo di accoglienza

 

 

 

I volontari di Nuova Acropoli Italia, del GEA International proveniente dall’Austria, Francia, Germania, Israele, Spagna e Ungheria e del MODAVI (Movimento delle Associazioni Italiane) di Pescara si sono incontrati a Genova dal 31 maggio al 3 giugno per un’esercitazione internazionale di S.A.R. (Search And Rescue, Ricerca e Soccorso di infortunati sotto le macerie in caso di sisma).

Durante queste quattro giornate si sono svolte lezioni teorico-pratiche tenute da istruttori italiani, francesi e spagnoli, la cui esperienza è maturata grazie a corsi specifici di SAR e partecipazioni a missioni di soccorso.

Tutto il campo è stato seguito con interesse dai funzionari del Comune di Genova e Roma che hanno valutato l’operatività dei volontari.

 

 

DIARIO DI BORDO

 

1° giorno – 31 Maggio 2007, INIZIO DI UN’AVVENTURA...

 

Simulando un sisma avvenuto nella notte del 30 maggio a Genova, i volontari di Nuova Acropoli sono stati allertati e si sono organizzati per portare soccorso.

La colonna mobile italiana è stata divisa in tre tronconi: meridionale (Siracusa e Floridia), centrale (L’Aquila, Roma e Pescara) e settentrionale (Verona e la sede di Genova che ci ha accolto nella sua città) e si è riunita nel pomeriggio del 31 Maggio nella città di Genova.

 

Colonna mobile e montaggio del campo

 

Sul luogo già erano giunti i volontari delle altre nazioni ed è immediatamente iniziato l'allestimento del campo: 22 tende come alloggi, 2 come segreteria, 1 infermeria, 1 sala radio e 1 magazzino logistico; è stata approntata la cucina campale, resi accessibili i bagni e montato i gazebo per l’area mensa.

Immediata è stata l’intesa tra i 170 partecipanti e ciò ha permesso di realizzare in poco tempo un vero e proprio campo di accoglienza.

 

Montaggio campo e cucina campale

 

2° giorno – 1 Giugno 2007, NUOVE ESPERIENZE…

 

Oggi siamo stati divisi in diversi gruppi operativi che, alternandosi, hanno svolto esercitazioni di: corde ed imbrachi, nodi di sicurezza, utilizzo di attrezzi necessari per farsi strada in mezzo alle macerie, utilizzo del geofono (strumento per ascoltare gli eventuali rumori prodotti dalle vittime rimaste intrappolate dopo il sisma), tecniche base per il S.A.R. (linea di ricerca, primo soccorso, utilizzo barelle).

Esercitazioni di corde e imbrachi e nodi di sicurezza
Utilizzo di attrezzi utili per le macerie e del geofono

Al termine di una giornata così intensa, un’ulteriore scossa di terremoto (simulata) in un paese estero ha richiesto il nostro intervento.

Abbiamo dovuto attraversare una immaginaria dogana, con dei doganieri che non ci hanno reso facile l'ingresso nel paese. Superato questo ostacolo è iniziata la nostra opera di soccorso.

 

Mettendo in pratica molte delle nozioni apprese durante il giorno, abbiamo formato la “linea di ricerca” e, una volta ritrovate le vittime, abbiamo utilizzato le tecniche di primo soccorso.

 

Questa nottata impegnativa non ci ha richiesto soltanto delle competenze tecniche, ma soprattutto il saper lavorare uniti in una squadra, dando il massimo e vincendo la stanchezza.

 

Terminata la simulazione, ormai all’alba del nuovo giorno, siamo tornati al campo base.

 

Momenti dell'esecitazione del SAR

 

3° giorno – 2 Giugno 2007, UNA GRANDE FAMIGLIA...

 

Dopo un meritato riposo, abbiamo ripreso le attività nel pomeriggio.

Operando come una vera squadra di S.A.R. , abbiamo raccontato le nostre esperienze riguardo la simulazione notturna affinché ognuno apprendesse dall’altro e potesse parlare liberamente del proprio stato d’animo ed emozioni. Questo ci ha permesso di conoscere meglio noi stessi e le nostre reazioni in situazioni d’emergenza, arricchendoci.

Nel frattempo anche Zoe, il nostro volontario a quattro zampe, si è esercitata nella ricerca degli infortunati tra le macerie. Che bello vederla in azione con il suo fiuto infallibile!

 

Proseguimento delle esercitazioni e Zoe in azione

Purtroppo è già l’ultima sera...

I rappresentanti di ogni delegazione hanno voluto donare se stessi ancora una volta, esprimendo anche con le parole i valori che ci hanno uniti in questi giorni: convivenza, fratellanza, volontà, amicizia...

 

A sugello dei momenti di profonda unione vissuti insieme, che ci hanno fatto dimenticare che provenivamo da diversi paesi, un volontario di ogni nazione presente ha posto una manciata di terra del suo paese in un contenitore, a ricordo di questa esperienza unica.

 

Serata finale

4° giorno – 3 Giugno 2007, UNA SOLA VOCE...

 

È tempo di tornare nei propri paesi...

Con la stessa armonia che ha caratterizzato tutti questi giorni, il campo è stato smontato. Risuonano ancora nei nostri cuori le belle parole del giorno precedente e, con questo spirito che ci ha uniti, ci scambiamo abbracci, arrivederci e... a presto!

 

 

I volontari del GEA International, del MODAVI e di Nuova Acropoli Italia porteranno dentro di loro questa prima esperienza internazionale come un ricordo indelebile, meravigliati della capacità di comprensione reciproca al di là della lingua. Quando si condividono idee, sogni e volontà di aiutare non servono le parole, perchè si comunica con una unica lingua universale: quella del cuore.

Tante voci, un solo cuore!

 

 

Un saluto da Genova!