Corso di Formazione per volontari nella tutela e salvaguardia dei beni culturali in caso di calamità

Nuova Acropoli- L'Aquila ha organizzato nel mese di maggio 2006 il "I Corso di Formazione per volontari nella tutela e salvaguardia dei beni culturali" in caso di calamità.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

 

 

Basilica di Collemaggio

Il nostro Paese è ricco di beni culturali che ne raccontano la storia e ne determinano la bellezza; beni che “lottano” quotidianamente per la loro integrità.

 

Terremoti, incendi, dissesti idrogeologici, eruzioni vulcaniche, piogge acide, inquinamento atmosferico ed aggressioni di tutti i generi mettono a repentaglio la sopravvivenza del nostro immenso patrimonio.

 

E’ per questo che il settore di Protezione Civile di Nuova Acropoli ha dato vita ad una nuova area che permetta la preparazione di squadre di intervento in collaborazione con gli Enti e le Istituzioni preposte.

Squadre per la salvaguardia dei beni culturali sono gia nate nelle filiali di Nuova Acropoli presenti in Sicilia.

Da qui nasce, a L’Aquila,  la proposta del

 

1° Corso di formazione per volontari

 nella tutela e salvaguardia dei beni culturali

 

in collaborazione con <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la Soprintendenza Patrimonio Storico Artistico Etnoantropologico, il Comune dell’Aquila, il Consiglio Nazionale della Ricerca-Istituto delle Tecnologie delle Costruzioni, l’Archivio di Stato e la Cattedra di Archeologia medievale dell’Università dell’Aquila.

Il corso nasce per formare giovani volontari nella tutela dei beni culturali, attraverso lezioni ed esercitazioni pratiche, attraverso momenti vissuti assieme sperimentando il significato di “agire in squadra”.

 

 

Dott.ssa De Vecchis della Soprintendenza PSAE e Arch. Cialone del CNR, docenti del corso

Le lezioni sono state tenute da funzionari degli Enti, che, con grande entusiasmo, hanno aderito all’iniziativa, da professori dell’Università e istruttori qualificati di Nuova Acropoli, che hanno maturato la loro esperienza grazie alle numerose emergenze vissute.

 

Nel corso si sono trattati i seguenti temi:

 

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Beni culturali: definizione, tipologie e vulnerabilità

Beni archivistici e librari: definizione, vulnerabilità, metodologia di messa in sicurezza

Beni storico- artistici: l’organizzazione dell’emergenza e la messa in sicurezza degli oggetti d’arte

Beni archeologici e dell’ambiente: definizione e vulnerabilità

Beni architettonici: definizione, vulnerabilità, metodologia di messa in sicurezza

Terremoto e costruzioni. Storia dei maggiori eventi calamitosi

Struttura della Protezione civile

Piano di Protezione Civile

L’intervento in emergenza e l’organizzazione dell’emergenza: la salvaguardia dei beni culturali come attività di protezione civile nel sistema operativo di gestione dell’emergenza: attività di prevenzione, interventi di emergenza.  Il ruolo del volontariato a fianco delle istituzioni

Rischio sismico e idrogeologico: effetti sul patrimonio

Orientamento e topografia

Logistica

Cultura e tradizione

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Copertura del complesso scultoreo di S. Isidoro con telo impermeabile

A conclusione del corso, l’11 giugno si è svolta un’esercitazione di recupero e messa in sicurezza delle opere d’arte presenti all’interno della chiesa di Santa Maria di Ruvo nel bellissimo borgo di Santo Stefano di Sessanio.

 

 

 

 

 

Il corso è frutto dell’esperienza che Nuova Acropoli ha maturato nelle emergenze nazionali ed internazionali in cui ha operato e dell’impegno che da 30 anni la vede protagonista nel recupero e nella valorizzazione della storia e del patrimonio culturale della nostra regione.

 

 

L’iniziativa è una proposta innovativa ed utile che ha come obiettivo quello di rendere protagonisti i giovani nella conservazione del nostro patrimonio storico ed artistico, che rappresenta le nostre radici .<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

 

 

Bisogna conoscere ciò che ci ha preceduto, la storia, perchè il presente si costruisce sulle fondamenta del passato.

 

Guardare al passato, non in maniera nostalgica, ma pratica, ci permette di poter costruire un futuro migliore.

 

Nel passato possiamo ritrovare valori, validi allora come oggi, che ispirano il volontariato: la fratellanza, l’altruismo, la generosità.

 

Nel passato possiamo trovare esempi di coerenza, una coerenza tra principi e azione che caratterizza il volontario.

 

Foto finale di gruppo

 

 

 

Esercitazione "Santo Stefano 2006"