All'uscita dalla grotta

 

Buso della Rana…siamo tornati!<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

 

Oggi, 1 maggio 2005, per il secondo anno consecutivo, Nuova Acropoli Verona è andata alla “riscoperta” della grotta “Buso della Rana”, a Monte di Malo in provincia di Vicenza. Ritrovarsi tutti insieme, ancora una volta dopo un anno, con gli amici del gruppo speleologico del C.A.I. di Verona è stato stimolante: sapevamo che da lì a poco sarebbe cominciata una nuova avventura… con una novità quest’anno: la speleologia con l’escursione in grotta è stata “materia di studi” all’interno del IV corso di approfondimento di Protezione Civile e ha visto come protagonisti proprio i nuovi volontari che stanno frequentando il corso.

 

Il “Buso della Rana” non delude mai, anche oggi ci ha regalato nuove emozioni che abbiamo condiviso insieme a tutti i partecipanti, che si sono cimentati in piccole arrampicate, ferrate sopra un canale d’acqua in uno stretto passaggio nella grotta, guadi di freddi rivoli che percorrono tutto il “Buso”; naturalmente abbiamo affrontato tutto questo con l’attrezzatura adatta per una autentica escursione speleologica, fornitaci dal gruppo speleologico, per poter superare tutte le piccole prove che ci si presentavano davanti.

La sorpresa è stata grande quando abbiamo visto che quest’anno il livello dell’acqua, che si trova perennemente nella grotta, era più alto dell’anno scorso; abbiamo cominciato quasi da subito a camminare con l’acqua che ci arrivava fino alle ginocchia…..e noi che all’inizio pensavamo di evitare di bagnarci saltellando sui sassi! … Anche questa una bella prova che ci ha dato l’opportunità di metterci ancora di più in gioco; certo i “veterani” sapevamo come sarebbe stata, ma è stato bello vedere le espressioni di coloro che entravano per la prima volta…ma nessuno degli 11 corsisti si è tirato indietro, non è certo un po’ di “umidità” che può fermare i nostri volontari; con tenacia abbiamo percorso tutta la grotta, fino ad arrivare al punto in cui si è soliti fermarsi a mangiare prima di ritornare alla luce del sole.

Per più di 5 ore abbiamo assaporato un’atmosfera unica, tutto ciò che la natura può regalare con le forme più strane e originali: : eravamo dentro la montagna, dove c’è tutto un mondo da scoprire, tra rocce, acqua e molto altro che spesso non si può raccontare, bisogna viverlo per capire le fantastiche sensazioni che sa trasmettere la natura.

Magari tra un anno ci ritorneremo… e chissà quali sorprese ci aspetteranno la prossima volta….

 

Alcuni momenti del percorso, tra ferrate e stretti passaggi