Alluvione Messina 2009

 

Il 1° ottobre 2009 un violento nubifragio, durato tutta la notte e parte del giorno successivo, ha colpito la provincia di Messina, provocando una grave alluvione.

 

Le zone interessate dalla disastrosa calamità naturale sono state: Scaletta Zanclea, Giampilieri superiore e Giampilieri Marina, Altolino, Molino, Santo Stefano di Briga e Briga superiore.

 

In particolare l'alluvione ha causato una grande ondata di fango che ha travolto i comuni e le frazioni di Messina, distruggendo abitazioni e provocando purtroppo 50 vittime, tra cui due bambini.

 

Il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha subito allertato i volontari della Sicilia, tra cui anche i volontari di Nuova Acropoli di Siracusa, Floridia, Augusta e Catania, che hanno partecipato ai lavori di soccorso con grande professionalità.


La prima squadra a partire è stata quella di Nuova Acropoli di Floridia, dato che è quella delle unità cinofile, che ha aiutato nei lavori di ricerca dei dispersi.

 

E' stata una corsa contro il tempo: il rischio era infatti che il fango diventasse duro e rendesse impossibili le operazioni di soccorso dei feriti.

 

Nelle settimane successive si sono alternate altre squadre di volontari delle filiali siciliane di Nuova Acropoli. I loro compiti sono stati di assistenza alla popolazione, di supporto alle tendopoli e di sgombero degli edifici dal fango.

 

I volontari di Nuova Acropoli hanno, ancora una volta, saputo dimostrare professionalità e rapidità così come è stato in decine di emergenze  nazionali e internazionali, cui negli ultimi hanno sono stati chiamati ad intervenire.