verso l'arrivo

MARATONA DI ROMA

16 MARZO 2008

 

 

Domenica 16 marzo i volontari dell’Associazione Nuova Acropoli di Roma hanno svolto, come ogni anno, il servizio di assistenza al pubblico alla Maratona di Roma. Un evento che, come tutti quelli che si svolgono nella capitale, sono all’insegna dei grandi numeri. Sono infatti partiti in sessantamila, divisi tra maratona e stracittadina di 4 km pensata per amatori e famiglie.

Tantissima gente ha sfilato per le vie della Capitale, in una giornata dal clima primaverile per combinare insieme il piacere della corsa e quello della solidarietà, sconfiggendo “ogni discriminazione”, come recita la medaglietta consegnata a tutti i partecipanti.

 

Quest’anno il Comune di Roma ci ha assegnato diverse postazioni nel centro storico, precisamente nei dintorni di Piazza Navona. Il turno ha avuto inizio alla 9 di mattina per concludersi alle 16:30.

Il servizio di assistenza al pubblico, in particolare in una manifestazione sportiva come la maratona, consiste principalmente nell’evitare che il pubblico che assiste alla gara ed i passanti entrino in contatto con gli atleti. Per quanto possa sembrare un servizio piuttosto statico, le precedenti esperienze ci hanno insegnato che il volontario in questi casi deve mantenere sempre una soglia di attenzione molto alta.

i nostri volontari in servizio

In particolare quest’anno, dal momento che alcune postazioni assegnateci dal Comune erano lontane dalla zona aperta al traffico, l’attività per alcuni volontari, si è svolta in modo tranquillo ed ordinato, non ci sono stati particolari momenti di tensione. Le principali criticità ci sono state nei punti di attraversamento pedonale dove, nei momenti in cui il flusso degli atleti era maggiore, abbiamo dovuto impedire ai passanti di attraversare.

 

Una giornata passata quindi senza particolari tensioni. Un’ottima “palestra” per i nuovi volontari per acquisire la consapevolezza che, anche nella più semplice delle attività, l’attenzione e lo spirito di servizio che contraddistingue il volontario non deve mai venir meno.