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GENNAIO 2006

 

 

Il 6 gennaio si è svolto come di consueto il corteo storico, organizzato dall’Associazione Europa Familiare, quest’anno con le città di Narni e Cascia, in occasione dell’Epifania. Nuova Acropoli, insieme alle altre associazioni di protezione civile, è stata convocata per prestare servizio lungo il percorso del corteo, che si è diretto a Piazza San Pietro partendo da Castel Sant’Angelo.

Incontro previsto alle 7:00 circa a Castel Sant’Angelo per allestire la tenda-ristoro all’entrata del parcheggio assegnato ai partecipanti del corteo.

Dopo il briefing con tutto il corpo volontari, si è provveduto ad effettuare un servizio di assistenza per ricevere ed aiutare il parcheggio dei veicoli addetti al trasporto cavalli e ai primi pullman in arrivo da Narni, Cascia e altri paesi limitrofi.

È stato fondamentale mantenere libera l’area di sosta dei pullman per impedire il congestionamento della zona.

Nel frattempo alcuni volontari di Nuova Acropoli, responsabili della tenda-ristoro, hanno offerto the caldo, dolcetti e salatini ai figuranti e ai volontari.

A questa attività hanno collaborato con la loro presenza anche i volontari di Nuova Acropoli di Pescara.

Lungo via della Conciliazione i volontari sono stati impegnati nel creare un cordone di sorveglianza ai lati della strada, per garantire l’incolumità degli spettatori e dei figuranti lungo il percorso, che era attraversato da due incroci non bloccati al traffico (anche se controllati da vigili urbani).

Arrivati in Piazza San Pietro, abbiamo creato un “corridoio umano” da un capo all’altro del colonnato, per permettere il passaggio dei Re Magi e delle autorità che portavano doni al papa.

Percorso inverso al termine dell’Angelus del Papa Benedetto XVI: dato il nervosismo dei cavalli, che sono passati per ultimi, si è dovuta creare una barriera per impedire alla gente di passare direttamente dietro agli animali, e magari provocare qualche incidente.

Ritornati al parcheggio i figuranti sono risaliti sui pullman, mentre i cavalli sui caravan. Una volta ripartiti tutti c’è stato lo smontaggio della tenda-ristoro e il carico delle attrezzature sul fuoristrada.

Sentirsi attivi, utili, uniti con l’allegria che nasce di mettersi al servizio degli altri, è stata un’esperienza in più di crescita.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />