Esercitazione antisismica “CARAMANICO 2006”

 

Dal Belvedere della sorridente cittadina di  Caramanico (PE), nella assolata mattinata di sabato 22 aprile, si ascoltavano incoraggianti applausi degli entusiastici spettatori rivolti ai giovani volontari di Nuova Acropoli di L'Aquila, Pescara e Roma che in tempi rapidissimi sono stati in grado di allestire una tendopoli completa di cucina e segreteria.

Grande è stato il senso di responsabilità profuso dutrante la simulazione di intervento in caso di terremoto ed i più di cento volontari partecipanti hanno sperimentato l'importanza di una continua formazione etica e pratica per prestare un valido aiuto in caso di calamità.

 

 

colonna mobile

Come in una reale emergenza terremoto, una colonna mobile  , attivata in tempi brevissimi, è partita dall'Aquila, congiungendosi con quella organizzata dai volontari di Pescara e di Roma.

Giunti a Caramanico in mattinata, i neo volontari, affiancati da quelli più esperti, hanno subito cominciato ad allestire il campo.

Sono state montate 15 tende, una segreteria, la cucina da campo e sono stati resi agibili i vari servizi.

Montaggio delle tende e campo di accoglienza terminato

Nel pomeriggio i più giovani hanno proseguito la loro formazione attraverso esercitazioni di corde ed imbrachi, ricerca di un infortunato, esercizi di psicologia per migliorare la concentrazione e l’attenzione e per la prima volta hanno affrontato un search and rescue (ricerca e soccorso).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Quest’ultima esercitazione che simula il recupero di persone rimaste intrappolate sotto le macerie di un’abitazione a seguito di un sisma, ha messo a dura prova i giovani volontari in quanto ha richiesto loro un impegno psicologico, tecnico ( primo soccorso e uso delle barelle) e gli ha insegnato l’importanza di operare in squadra. Hanno cercato infatti di organizzarsi in maniera efficace e hanno collaborato tra loro.

momento di riunione conclusiva del campo

Era proprio questo l’obiettivo del campo: andare al di là delle difficoltà, delle incomprensioni alla ricerca di uno spirito di squadra, di unione che permetta di essere efficaci sì a livello tecnico, ma soprattutto di essere utili a livello umano. E' molto importante  saper offrire comprensione e buone parole, donare un sorriso a chi ne ha bisogno, superando le proprie paure ed insicurezze<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

E’ con questo spirito che il giorno seguente si è smontato il campo, con la consapevolezza di poter ancora migliorare e tirar fuori qualità da mettere al servizio degli altri. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Arrivederci al prossimo anno!

 

 

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