PATTUGLIAMENTI A.I.B. 2004<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

 

 

Da giugno a settembre l’A.I.B. (antincendio boschivo) ci vede impegnati in tutti i fine settimana nei pattugliamenti dell’area a noi assegnata dalla Centrale Operativa della Regione Lazio.

Quest’estate abbiamo coperto 23 turni, per un totale di 207 ore di servizio, svolte da 20 volontari, che hanno percorso un totale di 4.200 km. e fatto 12 interventi di spegnimento.

 

Ma com’è la giornata “tipo” del volontario A.I.B. di Nuova Acropoli?

Vediamo come ce la racconta una giovane volontaria, Luisa.

 

“Inizia l’estate, inizia il pericolo per la natura; il fuoco diventa il protagonista della stagione ricca di sole e all’insegna delle vacanze.

Perché bruciare?

Perché uccidere l’ambiente?

Ogni anno vengono bruciati ettari di terreno boschivo da persone senza cuore, con problemi mentali o semplicemente da fattori naturali.

Tutti i fine settimana, noi volontari di Protezione Civile di Nuova Acropoli effettuiamo turni formati da quattro o cinque persone, con lo scopo di salvaguardare l’area a noi assegnata e di avvistare l’insorgere di un incendio, e di renderci attivi immediatamente nello spegnimento.

La giornata inizia con il richiamo della sveglia, cominci ad aprire faticosamente gli occhi, pensi che hai sonno e che vuoi rimanere a letto, ma quando ti rendi conto che è il giorno del tuo turno A.I.B., le fatiche vanno via, perché pensi che è anche il giorno in cui tu potrai dare un sostegno e, in caso succedesse qualcosa, darai un contributo alla Natura.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Dopo esserti preparata, ti rechi in Sede dove incontrerai il resto del gruppo. Prendiamo il fuoristrada con il modulo,  e ci rechiamo alla centrale dei Vigili del Fuoco a rifornirlo d’acqua. Dopodiché ci rechiamo sul posto in cui faremo avvistamento e iniziamo a fare dei giri di perlustrazione.

Ci mettiamo in contatto via radio con la Centrale Operativa Regionale della Protezione Civile; in questo modo sanno che, se dovesse accadere qualcosa, possono contare anche sul nostro aiuto.

La mattina in genere trascorre tranquilla, e all’ora di pranzo ci fermiamo in un luogo elevato per tenere d’occhio la zona, e pranziamo.

Subito dopo facciamo delle esercitazioni con il modulo; ci alterniamo nei ruoli: c’è l’addetto all’accensione del modulo,  chi regola la pressione e chi usa i flabelli.

Ma all’improvviso avvistiamo un incendio, avvisiamo la Centrale Operativa ci rechiamo sul posto per verificare, mentre si assegnano i ruoli in caso fosse necessario intervenire. Ci rendiamo conto che l’incendio non è vasto e che lo possiamo spegnere tranquillamente. Ci muniamo di guanti, cappelli, occhiali e fazzoletti di cotone per proteggere naso e bocca, si srotola il tubo e iniziamo a dirigerci verso le fiamme. Accendiamo il modulo e…

… inizia lo spegnimento.

Fortunatamente riusciamo a porre fine all’incendio e stanchi, esausti, senza energie, ma pieni di soddisfazione per l’efficacia dell’intervento, cominciamo a risistemare il tubo, ci togliamo guanti, cappelli, occhiali e ci dissetiamo.

Verso le 19:00 comunichiamo alla Centrale Operativa che il nostro turno è terminato e ci dirigiamo verso la Sede. Una volta arrivati, scarichiamo l’attrezzatura e andiamo a parcheggiare il fuoristrada.

La giornata si conclude e ci rendiamo conto di come sia stato bello ed emozionante aver dato il proprio contributo, così come lavorare in squadra, con organizzazione, con persone che hanno voluto raggiungere il tuo stesso obiettivo, con persone che, come te, amano e salvaguardano l’ambiente.”